Nuovo Canzoniere Partigiano

by Nuovo Canzoniere Partigiano

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about

Il ricavato della vendita dei dischi sarà destinato a finanziare il progetto “Un ospedale per il Rojava” (www.mezzalunarossakurdistan.org/un-ospedale-per-il-rojava/).

credits

released April 21, 2017

Nuovo Canzoniere Partigiano

Silva Martino Cantele: voce, chitarra
Andrea Alberto Grigolato: chitarra, cori
Francesco Cattelan: percussioni, cori
Alberto Brunello: sintetizzatore, cori
Alberto Zordan: basso
Maurizio Baggio: batteria

Registrato, mixato e masterizzato presso La Distilleria da Maurizio Baggio.
Artwork: Alberto Brunello

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about

Nuovo Canzoniere Partigiano Italy

Il Nuovo Canzoniere Partigiano nasce da un lavoro di ricerca e attualizzazione dei canti della Resistenza italiana.
Canti di lotta su nuovi percorsi sonori, che ricordano a tutti noi, dopo 71 anni, uno dei momenti più importanti della storia del popolo italiano.
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Track Name: Attraverso Valli e Monti
Attraverso valli e monti
eroico avanza il partigian
per scacciare l'invasore
all'istante e non doman.
Per scacciare l'invasore
all'istante e non doman.

E si arrossan le bandiere
tinte nel sangue del partigian;
giù dai monti a balde schiere
sotto il fuoco avanti van

I tedeschi e i traditori
saran scacciati con l'acciar
e il clamor della vittoria
varcherà le Alpi e il mar.

Combattiam per vendicare
tanta infamia e atrocità
combattiam perchè l'Italia
viva in pace e libertà
Track Name: Marola
Il 26 di agosto, nessuno se l’aspettava
Tedeschi e brigate nere al rastrellamento andavan
Ci hanno presi a letto come veri bambini, portati in prigione come degli assassini
Al ponte dea Gajoffa insieme siam partiti
sopra ad un grande camion per esser deportati Insieme e disperati senza saper perché;
povera mamma mia cosa sarà di me

A Zugliano da Marini ci hanno consegnati
accolti a pugni e schiaffi per essere interrogati
Comincia ad insultarmi "tu sei un partigiano”
il cuor diceva "sì, ma tu sei un gran villano"
non mentiremo mai di fronte ai nostri cuori
ma contro i delinquenti si fecero grandi onori

Diretti in Germania ci hanno destinati
a lavorare duro ci hanno poi mandati
eppur con tanta ansia aspetterem quel dì per ritornare a mamma
e mai più ripartir
Track Name: Il Partigiano
Il bersagliere ha cento penne

e l'alpino ne ha una sola,

il partigiano ne ha nessuna

e sta sui monti a guerreggiar.



Là sui monti vien giù la neve,

la bufera dell'inverno,
ma se venisse anche l'inferno

il partigiano riman lassù.



Quando viene la notte scura

tutti dormono alla pieve,

ma camminando sopra la neve

il partigiano scende in azion.



Quando poi ferito cade

non piangetelo dentro al cuore,

perché se libero un uomo muore

che cosa importa di morir.
Track Name: Festa d'Aprile
È già da qualche tempo che i nostri fascisti

si fan vedere poco e sempre più tristi,

hanno capito forse, se non son proprio tonti,

che sta arrivare la resa dei conti.

Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia

per conquistare la pace, per liberare l'Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva i partigiani! È festa d'Aprile.

Nera camicia nera, che noi abbiam lavata,

non sei di marca buona, ti sei ritirata;

si sa, la moda cambia quasi ogni mese,

ora per il fascista s'addice il borghese.

Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia

per conquistare la pace, per liberare l'Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva i partigiani! È festa d'Aprile.

Quando un repubblichino omaggia un germano

alza il braccio destro al saluto romano.

Ma se per caso incontra partigiani

per salutare alza entrambe le mani.

Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia

per conquistare la pace, per liberare l'Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva i partigiani! È festa d'Aprile.

In queste settimane, miei cari tedeschi,

maturano le nespole persino sui peschi;

l'amato Duce e il Fuhrer ci davano per morti

ma noi partigiani siam sempre risorti.

Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia

per conquistare la pace, per liberare l'Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva i partigiani! È festa d'Aprile.

Ma è già da qualche tempo che i nostri fascisti

si fan vedere spesso, e non certo tristi;

forse non han capito, e sono proprio tonti,

che sta per arrivare la resa dei conti.

Forza che è giunta l'ora, infuria la battaglia

per conquistare la pace, per liberare l'Italia;

scendiamo giù dai monti a colpi di fucile;

evviva i partigiani! È festa d'Aprile.
Track Name: Fischia il Vento
Fischia il vento e infuria la bufera,

scarpe rotte e pur bisogna andar

a conquistare la rossa primavera

dove sorge il sol dell'avvenir.

A conquistare la rossa primavera

dove sorge il sol dell'avvenir.


Ogni contrada è patria del ribelle,

ogni donna a lui dona un sospir,

nella notte lo guidano le stelle,

forte il cuor e il braccio nel colpir.

Nella notte lo guidano le stelle,

forte il cuor e il braccio nel colpir.


Se ci coglie la crudele morte,

dura vendetta verrà dal partigian;

ormai sicura è già la dura sorte

del fascista vile e traditor.

Ormai sicura è già la dura sorte

del fascista vile e traditor.


Cessa il vento, calma è la bufera,

torna a casa il fiero partigian,

sventolando la rossa sua bandiera;

vittoriosi, al fin liberi siam!

Sventolando la rossa sua bandiera;

vittoriosi, al fin liberi siam!

Track Name: Pietà l'è Morta
Lassù sulle montagne bandiera nera:

è morto un partigiano nel far la guerra.


È morto un partigiano nel far la guerra,
un altro italiano va sotto terra.



Laggiù sotto terra trova un alpino,

caduto nella Russia con il Cervino.


Ma prima di morire ha ancor pregato:

che Dio maledica quell'alleato!



Che Dio maledica chi ci ha tradito

lasciandoci sul Don e poi è fuggito.


Tedeschi traditori, l'alpino è morto

ma un altro combattente oggi è risorto.



Combatte il partigiano la sua battaglia:

Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!


Tedeschi e fascisti, fuori d'Italia!

Gridiamo a tutta forza: Pietà l'è morta!